17 FEBBRAIO 2019 – CENTO DI QUESTI FELIX 1919-2019

 

Tra i tanti gatti dei fumetti e dei cartoni animati, Felix è senza dubbio uno dei più importanti e amati.
La sua carriera inizia esattamente cent’anni fa, nel 1919, con un cartone animato che ha per protagonista un micio nero… di nome Master Tom!
In effetti all’inizio Felix non si chiama Felix ed ha un aspetto diverso da quello con cui lo conosciamo oggi. Debutta con un cartoon intitolato “Feline Follies”, che, come si usava cent’anni fa, viene proiettato nelle sale cinematografiche statunitensi insieme a un film con attori.
La televisione non esisteva ancora e l’unico modo per vedere i cartoni bisognava andare al cinema.
È solo con il terzo cortometraggio “The Adventures of Felix” che il nostro gatto acquisisce il nome che lo renderà famoso.
A produrre i disegni animati di Felix è uno studio fondato da Pat Sullivan, ma a occuparsi della realizzazione del cartoon è uno degli artisti dello studio, Otto Messmer.

Nel giro di soli sei anni, dal 1919 al 1925, Felix è il protagonista di circa un centinaio di cortometraggi, diventando la star più popolare dell’animazione di allora, e uno dei primi personaggi a comparire su oggetti di ogni genere e ad essere citato in popolari canzoni di quegli anni.
Nei suoi cartoon non mancano riferimenti all’attualità, dal Proibizionismo alla guerra di Russia, e in “Felix in Hollywood” incontra le star del cinema di allora, da Douglas Fairbanks a Charlie Chaplin.
Nel 1923 arrivano intanto i fumetti.

Non dimentichiamo poi che una delle prime trasmissioni televisive della storia ha avuto per protagonista proprio il gatto Felix. Nel 1928, infatti, il primo canale televisivo degli Stati Uniti, NBC è impegnato ad effettuare i primi test per la trasmissione televisiva.
Il soggetto è un’ emozionante inquadratura fissa di un pupazzo del gatto Felix, una scelta con due grandi vantaggi. Il pupazzo è già in bianco e nero come la trasmissione e non teme il calore delle luci dello studio.Collocato su un giradischi affinché si continui a muovere, Felix permette anche di sperimentare la profondità di campo.
Ma proprio quando il successo sembra inarrestabile, un piccolo topo riesce a mettere nel sacco il gatto.
Il 18 novembre 1928 viene proiettato al Colony Theater di New York “Steamboat Willie”, il primo disegno animato con Topolino protagonista e il primo con suono sincronizzato della storia.
Per Topolino è l’inizio del successo, per Felix l’inizio del declino: inizia ad essere sempre meno richiesto, e nel 1930 scompare dagli schermi, riapparendo brevemente a metà anni Trenta.

Dopo parecchi anni in cui sembra essere quasi scomparso, Felix riappare in televisione, ormai entrata nelle case di milioni di americani, nel 1953, con infinite repliche dei suoi vecchi cartoni animati.
Il rinnovato interesse per il micio convince l’assistente di Otto Messmer, Joe Oriolo, a stringere un accordo con il nipote di Pat Sullivan per la produzione di nuovi disegni animati a colori, destinati alla trasmissione televisiva.
Nei 260 episodi di questa lunga serie, Felix trova un irresistibile motivetto che fa da sigla delle sue avventure (quello che inizia con Felix the cat/The wonderful, wonderful cat), un nuovo cast di personaggi e una borsa magica che può assumere la forma e le caratteristiche di qualunque cosa desideri.
Anche nei decenni successivi le avventure di Felix sono proseguite, con un film d’animazione, diverse serie animate e special televisivi.

In Italia Felix arriva nel 1926 sulle pagine del Corriere dei Piccoli. Come d’abitudine per il popolarissimo giornale a fumetti, le nuvolette vengono sistematicamente eliminate nelle storie e sostituite con delle didascalie in rima baciata. Felix prende il nome di Mio Mao, proposto per molti anni sulle pagine del settimanale.

Ma esiste una vasta produzione legata a Felix completamente italiana: nel 1962 il vulcanico editore Renato Bianconi nota Felix, ne acquisisce i diritti e incarica gli artisti al lavoro per la casa editrice, come Pierluigi Sangalli, Sandro Dossi, Umberto Manfrin, Alberico Motta e Mario Sbattella di realizzare nuove storie di Felix, che diventa un personaggio completamente diverso.
Felix interagisce con gli esseri umani e in qualche modo perde progressivamente la sua natura di gatto, divenendo via via a tutti gli effetti un essere antropomorfo sempre meno “animalesco”, che vive in un mondo di umani “normali”, che lo trattano da pari a pari.

La mostra “Cento di questi giorni Felix!” ripercorre la carriera di questo mitico felino dai cartoni animati al fumetto. La mostra si aprirà con una sezione introduttiva dedicata alla storia del personaggio, dalle origini fino ai giorni nostri.
Vera chicca della mostra sarà una preziosa tavola domenicale originale di Felix disegnata da Otto Messmer e risalente al 1934, in cui è possibile ammirare lo stile estremamente gommoso e rotondo dell’artista. Grazie alla collaborazione di BIC Licensing saranno esposte alcune riproduzioni dei quadri che Don Oriolo, figlio di Joe Oriolo, ha dedicato al mitico Felix.
La mostra sarà poi l’occasione per rileggere tante storie di Felix, provenienti sia dal Corriere dei Piccoli che dai fumetti Bianconi, grazie all’archivio della Fondazione Franco Fossati e alle tavole originali di autori come Sandro Dossi e Alberico Motta.
Non mancheranno poi oggettistica, albi d’epoca e tante curiosità.

La mostra sarà inaugurata domenica 17 febbraio 2019 alle 18
a WOW SPAZIO FUMETTO in Viale Campania 12

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